Il sonno è una fase essenziale della nostra esistenza. Senza, non potremmo vivere. Eppure, è una di quelle cose che facciamo sempre più fatica a fare. Lo stress quotidiano, le abitudini sbagliate che ci portiamo nella routine serale, l'iperattività della mente sono solo alcuni dei nemici più feroci di un buon sonno, che si manifestano spesso attraverso una scarsa capacità di addormentarsi velocemente e piombare in un riposo profondo. I rimedi a questa difficoltà nella fase iniziale del sonno possono essere molteplici, dall'assunzione di integratori all'impiego di escamotage come profumi e oli essenziali rilassanti, rumori bianchi ed esercizi di mindfulness, ma spesso non tengono conto di un elemento fondamentale: il respiro.
Cosa succede durante la sleeping transition?
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Come addormentarsi velocemente con il respiro
Considerato nello yoga come il veicolo fondamentale dell'energia vitale, il Prana, e quindi come ponte tra mente, corpo e mondo, il respiro diventa il mezzo attraverso cui poter applicare controllo sulle emozioni in modo completamente naturale e, perciò, indurre il sistema nervoso al rilassamento. Il Pranayama è, infatti, una delle pratiche su cui la filosofia yogica fa affidamento proprio per regolare lo stato mentale e guidare il movimento, diramandosi in diverse metodologie utili a creare energia positiva e rilasciare quella negativa. Tra queste si inserisce il Metodo 4-7-8, riconosciuto come uno dei migliori per abbandonarsi a uno stato di tranquillità e favorire l'addormentamento in modo attivo e consapevole, sia che si fatichi a prendere sonno quando ci si corica nel letto, sia quando ci si sveglia nel bel mezzo della notte e riaddormentarsi sembra la cosa più complicata che si possa fare.
Come funziona il Metodo 4-7-8?
Come spesso accade negli esercizi di respirazione, il Metodo 4-7-8 consiste nel regolare l'inspirazione all'espirazione per mezzo di un conteggio ben preciso. In questo caso, tra le due fasi che ritmano naturalmente il respiro, si inserisce una fase di sospensione, una sorta di apnea in cui tutto, inclusa la rapidità del pensiero, va in stand-by. Si inizia, quindi, inspirando dalle narici per quattro secondi, riempiendo al massimo i polmoni per poi trattenere per sette secondi il respiro e, infine, rilasciare con lentezza, nell'arco di otto secondi, l'aria inalata svuotando il torace e la pancia attraverso la bocca. Il tutto andrebbe ripetuto per almeno quattro volte, o anche di più quando se ne avverte il bisogno e non ci si sente, finalmente, completamente rilassati e pronti ad abbandonarsi al sonno.
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