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Il racconto di una bellezza imprevedibile alla London Fashion Week

Dalle acconciature al make-up, le sfilate dell'autunno-inverno 2026 sono il racconto di un'estetica che esce dai canoni.

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Sperimentale, imprevedibile, fuori dagli schemi. La fashion week di Londra riesce a essere tutto quello che, spesso, le altre capitali della moda non riescono, non possono o non vogliono essere. E lo si nota dai dettagli che definiscono i beauty look, tra acconciature e make-up che si orchestrano per alimentare un’estetica molto più incline a osare che a conformarsi e ripetere codici ampiamente riletti. Così, per l’autunno-inverno 2026, le sfilate londinesi portano in passerella elementi disturbanti o inaspettati, che si infilano tra le ciocche e le sfumature che colorano il viso dando la propria, personalissima, interpretazione di bellezza.


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I dettagli beauty più belli dalle sfilate 2026 di Londra

1

Gli incarnati pallidi di Bora Aksu

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Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

Di un pallore così candido, l'incarnato diventa il protagonista delle passerelle di Bora Aksu e declina ogni dettaglio del viso con nuance che dal bianco virano verso il grigio, accentuando attraverso un pigmento più polveroso le labbra e gli occhi. Un omaggio, forse, alla tradizione del Día de los Muertos, che rivive anche in dettagli come le corone fiorite che sovrastano con fare scultoreo la chioma.

2

I baby hair di Tolu Coker

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Filippo Fortis//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

Abituati a vederli scolpiti in piccole spirali che fanno da cornice al volto, i baby hair si prendono più spazio che mai sulla passerella di Tolu Coker, diventando il dettaglio centrale del beauty look. Disposti su un lato del viso, formano riccioli dalla curva ampia e ben delineata, che porta l'attenzione su quelle sfumature color azzurro polvere d'ispirazione Anni Sessanta.

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3

La matita rossa di Lueder

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Alessandro Viero//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

Se la matita nera dai richiami Duemila è tornata con forza tra le tendenze dello scorso anno, nel 2026 il tratteggio che ridisegna la rima cigliare inferiore gioca con i colori per dare al make-up una nuova audacia. Così, Lauder porta in passerella spesse linee di eyeliner rosso, rendendolo l'elemento che dirompe sul viso, creando tanto contrasto quando ipnotismo. Il resto del volto rimane bare, così pulito da lasciar anche intravedere le sue discromie naturali, dall'animo grunge.

4

Le faux-pin di Kseniaschnaider

Questa è una immagine
Matteo Scarpellini//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

A Londra, anche le mollette non sono mai semplici mollette, ma diventano materia viva. Lo dimostra Kseniaschnaider, che in passerella ha portato acconciature scompigliate in cui, a portare ordine, sono passanti dai lavaggi chiari e scuri che inseriscono tra i capelli la texture del jeans. Sui capelli corti come su quelli lunghi, attraverso repliche in serie che danno un ritmo all'acconciatura, i fermagli vestono ora la chioma in modo letterale.

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5

L'ombretto giallo di Agro

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Carlo Scarpato//LAUNCHMETRICS SPOTLIGHT

Insieme alla matita rossa, a raccontare quello che sarà il make-up dell'autunno-inverno 2026 è l'ombretto giallo di Agro. Non più dalle note paglierine del burro, bensì di una tonalità accesa, che si diffonde con decisione dall'angolo interno dell'occhio fino a quello esterno, dove crea un'estensione che oltrepassa le linee classiche tracciate dalle polveri. A farlo emergere, un tratteggio di matita nera che, sottilmente, disegna la forma dell'occhio scorrendo internamente alle sue rime.