Sognatori e illusi cronici, questa guida è dedicata a voi. Parliamo di amore platonico, di cosa significa davvero, da dove nasce il termine e quali sono gli esempi più famosi. È un sentimento nobile? Una forma di compensazione? O semplicemente un modo diverso di amare?

Cosa si intende per amore platinico

Quando ci si chiede cos'è l'amore platonico, la risposta più immediata è questa: si tratta di un innamoramento esclusivamente spirituale verso un'altra persona, privo della componente sessuale. Non è semplice amicizia, perché il coinvolgimento emotivo è intenso, spesso totalizzante; ma non è nemmeno amore romantico nel senso tradizionale, perché manca il desiderio fisico.

L’amore platonico si definisce proprio attraverso questa assenza. È un sentimento che vive nella dimensione ideale, mentale, immaginata. Può essere dolce, elevato, ispirante, ma anche frustrante e irrisolto. È amore che non si consuma, che resta sospeso in uno spazio protetto, lontano dalle complicazioni del corpo e della concretezza.

Origine e significato del termine

L’amore platonico affonda le sue radici nel pensiero di Platone. Nel Simposio, il filosofo definiva l’amore come un "movimento verso la cosa bella", una tensione dell’anima verso il Bello e il Bene assoluti. In questa visione l’amore non era limitato all’attrazione tra due persone, ma poteva rivolgersi anche a un’idea, a un oggetto, a un concetto.

greek thinkers
Hulton Archive//Getty Images

Nel tempo, però, il termine ha assunto un significato più specifico e popolare. Oggi con amore platonico si indica quasi esclusivamente un amore senza componente sessuale. È interessante osservare come quella che per Platone era la forma più alta e nobile di sentimento sia diventata, nella percezione contemporanea, un amore definito da ciò che non ha.

Esempi comuni di amore platonico

Gli esempi di amore platonico nella vita quotidiana sono numerosi e spesso universali. Si pensi all’innamoramento per qualcuno già impegnato, all’attrazione per una persona con cui esistono impedimenti morali o sociali, oppure alla cotta adolescenziale mai dichiarata. In tutti questi casi il sentimento è autentico, ma resta confinato in una dimensione ideale.

Talvolta l’amore platonico può nascere per aggirare una situazione impossibile, come nel caso di un sentimento verso una persona non disponibile o verso qualcuno con cui una relazione sarebbe inopportuna. In altre situazioni può rappresentare una scelta di compensazione, un modo per vivere l’intensità dell’innamoramento senza affrontare i rischi e le complessità di una relazione concreta.

dante and beatrice in florence by henry holiday
Fine Art//Getty Images

È importante sottolineare che l’amore platonico non coincide con un orientamento sessuale. Può essere vissuto da chiunque, indipendentemente dalla propria identità o preferenza. È un’esperienza affettiva trasversale, che non definisce l’orientamento ma descrive una modalità relazionale specifica.

Anche la storia offre esempi emblematici, come quello di Dante Alighieri e Beatrice, simbolo di un amore spirituale che ha ispirato il Dolce Stil Novo e una nuova elevazione della figura femminile nella letteratura. Ma ce ne sono anche di contemporanei da analizzare, e forse le dichiarazioni dei diretti interessati possono fare un po’ di chiarezza sulla natura platonica di certi amori.

Truman Capote e Babe Paley: spiritualmente folgorati a vicenda, i due intrattengono un rapporto amoroso che arriva perfino a stizzire il marito di Babe. In Truman lei sosteneva di trovare quello stimolo intellettuale che le mancava e, come lei stessa diceva, “nessuno mi fa ridere come lui”. Truman, più cinico, vedeva il lei il passepartout all’alta società e la musa della più alta forma di perfezione: “Quando Babe non è perfetta, è ancor più perfetta” (Ahinoi, dopo la pubblicazione dei segreti matrimoniali dei Paley in Preghiere esaudite, il loro rapporto finì a stracci e Babe confessò alle amiche di avere il cuore spezzato).

Kate Winslet e Leo Di Caprio: galeotto fu il Titanic, che certo getta una luce un po’ sinistra sulla storia d’amore tra i protagonisti. Conosciutisi sul set, Kate e Leo sono diventati la coppia platonica hollywoodiana per eccellenza. Si tengono per mano ai premi e piangono di gioia per i successi dell’altro, si elogiano a vicenda e cercano sempre l’approvazione reciproca dei nuovi partner. Perché, viene da chiedersi, non hanno mai varcato la soglia platonica? L’età media delle fidanzate di Leo potrebbe essere parte della risposta.

still image from the film 'titanic'
Universal History Archive//Getty Images

Sandra Bullock e Geroge Clooney: amici della prima ora, tanto che nessuno dei due sa datare esattamente l’inizio del loro magnifico rapporto, hanno lavorato insieme sono in Gravity, nel 2013. Sandra considera George un papà surrogato del proprio figlio adottivo, e George, dal canto suo, ha subito presentato Amal a Sandra per averne l’approvazione. Alla domanda ricorrente su come mai non abbiano tentato una relazione, Sandra ha risposto schiettamente: "Siamo troppo simili, specialmente nei nostri terribili difetti". Questione di sopravvivenza, dunque.

Jennifer Aniston e il resto del mondo: certo, dopo Brad ha avuto un altro marito e diverse relazioni più o meno fortunate; ma Jen è nota per essere costantemente invitata e corteggiata da uomini che finiscono per portarle fuori il cane e scaricarle la spesa, diventando presto “best buddies”. Una schiera di amori platonici, dunque, ma il caso di Jen è unico e speciale: come si fa a innamorarsi ancora dopo sette anni con Brad Pitt? Bisognerebbe interpellare Platone stesso.

Differenze con l'amore romantico

Per comprendere davvero l’amore platonico cos’è, è utile metterlo a confronto con l’amore romantico. Quest’ultimo integra dimensione emotiva e fisica, unendo coinvolgimento sentimentale e desiderio sessuale. L’amore platonico, invece, si concentra esclusivamente sulla componente spirituale e intellettuale.

L’amore romantico tende alla concretezza e alla realizzazione del rapporto; quello platonico vive spesso di idealizzazione. In assenza di esperienza diretta, la persona amata può essere percepita come perfetta, quasi irraggiungibile. Questa idealizzazione può renderlo intenso e poetico, ma anche fragile.

Il confine tra amore platonico e amore non corrisposto è sottile. Quando il sentimento non trova riscontro o possibilità di evoluzione, può trasformarsi in frustrazione o rimanere sospeso in una dimensione immaginata.

girl looking out window
Erica Shires//Getty Images

Quando può diventare complicato

In una società orientata alla concretezza l’amore platonico diventa complicato quando nasce da impedimenti oggettivi o quando uno dei due desidera trasformare il legame in qualcosa di più concreto. Può rappresentare una forma di protezione dal rifiuto o dal fallimento, ma anche un modo per evitare il confronto con la realtà.

La percezione sociale contemporanea tende a valorizzare relazioni visibili e consumate, mentre l’amore platonico resta in una zona più ambigua, sospesa tra nobiltà del sentimento e rischio di autoillusione. Eppure continua a esistere, a ispirare, a far battere il cuore. Forse proprio perché, nella sua dimensione ideale, conserva qualcosa di profondamente umano e universale.

Harper's Bazaar Shopping List