Il dramma della Shoah è uno dei fenomeni che più hanno segnato la storia contemporanea, e la Giornata della Memoria che ricorre ogni anno il 27 gennaio ci sprona a esplorarne le radici, i meccanismi e le conseguenze. Tra i tanti modi per approfondire questo tema, spicca senza dubbio quello della lettura di opere letterarie e memoir in grado di restituire le difficoltà di quegli anni: ecco quindi alcuni testi fondamentali per conservare e comprendere il ricordo di chi ha vissuto l’Olocausto.

Diario. Con Segnalibro

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Diario

Cominciamo da un'opera imprescindibile sulla Shoah, ovvero il Diario di Anna Frank, edito da Crescere Edizioni nella traduzione di Alberto Büchi: sono le pagine intime e toccanti di una ragazzina ebrea che a tredici anni racconta gli orrori del nazismo, raccontando come la sua vita stia cambiando di giorno in giorno e quanto poco, però, lei abbia intenzione di lasciarsi scoraggiare dalle circostanze. Anna Frank nacque a Francoforte e si rifugiò ad Amsterdam con la famiglia, con cui visse in clandestinità dal 1942. Vennero poi trovati e arrestati dai soldati, che li condussero al campo di concentramento di Westerbork, dove le loro strade si divisero. Salvati per caso, gli appunti di Anna vennero riconsegnati al padre, che li fece pubblicare nel 1947.

SUPER ET Se questo è un uomo

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Se questo è un uomo

Sempre nel 1947 venne intanto dato alle stampe in Italia Se questo è un uomo di Primo Levi, reduce da Auschwitz, volume che poi sarebbe stato accolto da Einaudi nella sua collana di saggi: da allora il testo viene continuamente ristampato ed è stato tradotto in tutto il mondo. Testimonianza sconvolgente sulle condizioni di vita dei lager, libro della dignità e dell'abiezione dell'uomo di fronte allo sterminio, Se questo è un uomo è infatti un’opera letteraria di grande misura e compostezza, che al tempo stesso ci propone un’analisi umana e psicologica fondamentale della composizione e della storia dei campi di concentramento, ricostruendo il modo in cui si veniva trattati e si viveva al loro interno giorno dopo giorno.

UNIVERSALE ECONOMICA L'amico ritrovato

L'amico ritrovato

L'amico ritrovato

Nella Germania degli anni Trenta, due ragazzi sedicenni frequentano la stessa scuola esclusiva. L'uno è figlio di un medico ebreo, l'altro è di ricca famiglia aristocratica: è così che prende il via L’amico ritrovato di Fred Uhlman, pubblicato da Feltrinelli e tradotto da M. G. Castagnone. Fra i due giovani protagonisti nasce un’amicizia sincera e quotidiana, un’intesa perfetta e quasi magica. Un anno dopo, però, il loro legame viene spezzato a causa degli eventi che iniziano a incombere su tutta la società; una storia apparsa nel 1971 negli Stati Uniti, e che da quel momento ha commosso intere generazioni di lettrici e lettori con il suo stile scorrevole e immediato, il carattere vivido dei personaggi e una vicenda delicata e piena di importanti spunti di riflessione.

Vedi alla voce: amore (Oscar classici moderni Vol. 203)

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Vedi alla voce: amore

Come parlare dell'Olocausto alle nuove generazioni, a chi è troppo giovane per aver vissuto l'orrore? A questa domanda posta dallo scrittore Elie Wiesel, David Grossman ha risposto con Vedi alla voce: amore, edito da Mondadori nella traduzione di Gaio Sciloni. Un romanzo fuori dal comune, che ha per protagonista e narratore il piccolo Momik, figlio di deportati convinto che la “belva” nazista sia realmente un animale feroce, sconosciuto e terribile. Per capire davvero dovrà crescere, diventare scrittore e seguire le tracce del nonno in Polonia; poi compiere un viaggio impossibile per mare, lasciarsi trasportare da personaggi immaginari e approdare all'ultima fantastica invenzione del libro: un'enciclopedia dove si raccolgono i fili innumerevoli del romanzo e della vita stessa.

UOMINI E DONNE Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre, testimone della Shoah. Nuova ediz.

Sopravvissuta ad Auschwitz. Liliana Segre, testimone della Shoah. Nuova ediz.

Sopravvissuta ad Auschwitz

Quando fu liberata, con l'arrivo degli Alleati, Liliana Segre aveva 14 anni e pesava 32 kg. Come abbia potuto sopravvivere ad Auschwitz in quelle condizioni, fatica a spiegarlo ancora oggi. E, dopo tanti anni di voluto silenzio, ha deciso recentemente di testimoniare per una serie di ragioni private e universali insieme: il debito verso i suoi cari scomparsi, la fede nel valore della memoria, e nella necessità di tenerla viva per tutti coloro che verranno dopo. L'esperienza vissuta in quel periodo non ha condizionato la sua volontà di essere una donna di pace e di perdono, e l’ha portata a diventare un’attivista e a essere nominata senatrice a vita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Perché è importante che tutti conoscano l’accaduto e lo ricordino, così da non farlo più ripetere.

OCEANI Il pane perduto

Il pane perduto

Il pane perduto

Miracolosamente sopravvissuta ai campi di concentramento con il sostegno della sorella più grande Judit, anche Edith Bruck, a sessant’anni dal suo primo libro, ha raccontato di sé ne Il pane perduto, edito da La Nave di Teseo. Il testo si concentra soprattutto sul suo tentativo di vivere dopo la liberazione – ma dove, come, con chi? Sentendosi estranea rispetto ai suoi familiari, che non hanno subito la terribile esperienza del lager, gira l’Europa in tournée al seguito di un corpo di ballo composto da esuli, approdando poi in Italia e dirigendo un centro estetico frequentato dalla Roma bene degli anni Cinquanta, fino all’incontro cruciale con il compagno di una vita, il poeta e regista Nelo Risi: un sodalizio artistico e sentimentale che dura oltre sessant’anni.

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