È bastata un'uscita alla sfilata di Métiers d’Arts di Chanel perché tutti volessero il mid zip sweater. Il capo è stato indossato da Bhavitha Mandava, modella indiana che ha aperto il défilé e conquistato gli addetti ai lavori e il grande pubblico. Il look scelto per lei non era composto da pezzi vistosi armonizzati da uno styling complesso, ma era piuttosto una celebrazione della normalità: un maglioncino con la zip fino al petto sopra una T-shirt bianca e un paio di jeans dal lavaggio chiaro.
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Quella "normalità" è proprio il cuore del successo del mid zip sweater. Un capo che appartiene all’immaginario quotidiano, spesso associato a un guardaroba funzionale, maschile e senza pretese, che grazie alla passerella viene riletto come nuovo oggetto del desiderio. Chanel lo inserisce in un contesto sofisticato senza snaturarlo, dimostrando come il lusso contemporaneo passi dalla semplicità e dalla riconoscibilità. Ma non sarebbe corretto attribuire solo alla Maison francese l’attuale popolarità di questo capo, che oggi domina il guardaroba contemporaneo.
Perché tutti sono ossessionati dal maglione con la zip a mezza lunghezza? In parte per la sua democraticità: è un pezzo che non conosce genere né età, unisex per eccellenza, apprezzato tanto dai giovani quanto dagli adulti. Grazie alla sua versatilità può essere adattato a diversi tipi di styling, da quelli più rigorosi alle alternative più messy. Si muove. infatti, su un equilibrio perfetto: non è sportivo come una felpa, né formale come un dolcevita. È un ibrido che risponde al bisogno di capi versatili, capaci di adattarsi a contesti diversi. Indossato aperto lascia intravedere la maglietta; chiuso, invece, incornicia il collo con una linea pulita e rassicurante. Ed è proprio la zip a conferire questa dualità, una semplice chiusura che diventa centrale nell’intero outfit.
Prima di Chanel, il maglione con la zip sulle passerelle
In tempi non sospetti anche altri brand avevano intuito la potenzialità del maglione mid zip. Per la collezione autunno-inverno 2025-2026 Tory Burch lo ha integrato perfettamente nella sua estetica preppy contemporanea, proponendolo in diverse versioni: senape e rosso, entrambe abbinate a un paio di pantaloni in maglia marroni. Da Sandy Liang si inserisce in proposte dal sapore coquette, abbinato a minigonne, ballerine e collane di perle, mentre da Brandon Maxwell si indossa nella sua versione più over, sopra una camicia e una maxi skirt di pelle. Miu Miu lo reinterpreta in chiave sportiva e contemporanea, proponendolo su pantaloni morbidi: la particolarità, però, è proprio la zip che in questa collezione, giocando con le sovrapposizioni, diventa doppia, obliqua e aperta verso l’esterno.
Hermès lo interpreta in una versione leggermente ribelle: nero, con inserti in pelle che richiamano la minigonna e gli stivali da cavallerizza. Sunnei gioca invece con il colore, proponendolo in verde sopra un top lime e una gonna azzurra. E mentre Missoni punta sulla stratificazione, sovrapponendo maglioni con la zip e maxi cardigan, Dhruv Kapoor predilige l’essenzialità, rendendolo protagonista del look su una gonna lunga e ricamata.
Niente di rivoluzionario, e proprio per questo efficace. Il maglione con la zip a mezza lunghezza si conferma un capo chiave: discreto, adattabile e perfettamente allineato al modo in cui oggi si costruisce un look. Il suo successo risiede proprio nel suo essere ordinario e in questo modo facile da indossare e interpretare, abbastanza neutro da adattarsi a estetiche diverse senza perdere la propria identità.
















